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Fuochi in campania

Mi attira il gioco del fuoco .

C'è strana gente di notte ...

io mi avvicino

le mani sui fianchi .

Nell'ombra

lo spazio qui intorno

di luci sfavilla !.

Profondo respiro

respiro

sapore di marcio

di fogna

qualcuno ha rubato

il profumo

del legno che brucia .

Sarà la camorra .

Non crescono fiori nei campi

né sento cicale

nell’erba sbocciano aghi

siringhe tra stracci

cartoni , bidoni ,

randagi in cerca di pace

spinelli bruciati

carcasse

di gatti svuotate .

Non dura che niente il silenzio

Affoga la notte

dentro lo sputo che sputa

il saggio selvaggio

ventenne da mille millenni

la barba mai fatta

si tocca

si grata

tossisce

la voce malata :

Pecchè nunfà fummo pe' niente

'sta seggia 'mpagliata ?

Non danno calore ne' braci

le buste di plastica

friggono senza dolore ,

acre sudore la pelle

di chi non conosce lavoro.

Il gatto gettato nel fuoco

brucia per gioco

scappa lontano .

Si urla di scherno

si rie

si lancia la sfida

a chi cammina sul fuoco ,

tra sordi si grida !

Si leva le scarpe il buffone .

Balla e saltella

demonio

un inferno banale

purchè si diverta la bestia

non è carnevale !?

Balla alla luna la bella

figura di pulcinella

cantando piange

e si crepa

nelle budella .

Nel fumo nero

una nuvola

copre una stella .